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In Bolla! Progetto di riconnessione di Bologna con le vie d’acqua: dalla Grada all’antico porto di Corticella

ATA2019

Camminando oggi nel centro di Bologna è molto difficile immaginare un’antica città attraversata da una fitta rete di corsi d’acqua, rimangono solo alcuni toponimi, oltre all’andamento sinuoso di alcune strade e pochi scorci. Grazie a questo reticolo Bologna ebbe un enorme sviluppo produttivo e commerciale, che dal XIII secolo ne determinarono ricchezza e crescita.
Dal 1889 inizia un processo di tombamento dei canali Reno, Cavaticcio e Savena, cade in disuso anche il canale Navile, un corso che si dirigeva verso Ferrara.
La finalità del progetto è quindi di ricreare l’antico rapporto ormai andato perduto, del cittadino con l’acqua, ristabilendo una connessione acqua-città fisica, identitaria e insita nella natura di corso d’acqua.


Il Navile era un'importante via di trasporto di merci, di esportazione (di seta) e importazione, in particolare di sale, da Cervia. Il canale Reno invece era luogo vitale di produzione ricco di opifici, guazzatoi e lavatoi, oggi andato perduto in seguito all’interramento dello stesso e del conseguente uso a via di transito e parcheggio. L’obiettivo è dunque di ripristinare la funzione di via di comunicazione dei canali in tutte le sue sfumature, dando una continuità al percorso dal primo sostegno a Corticella fino all’opificio della Grada alla fine di via Rivareno. Una continuità di qualità urbana e di valore che ri-crei quell’attrattiva del corso d’acqua che si è persa nei secoli, creando un percorso che sia al tempo stesso culturale, paesaggistico e gastronomico, tutto questo in uno spirito di autosufficienza energetica sfruttando la risorsa acqua anche come produttrice di energia. Il progetto strategico quindi prevede la realizzazione di un parco lineare e percorso, percorribile a piedi, in bici e per un tratto anche con imbarcazioni leggere. Nella fascia in cui il canale è scoperto (da Corticella al Sostegno della Bova), la situazione è spesso in stato di abbandono, si prevede quindi di risistemare gli argini e la vegetazione; invece nell'area del centro cittadino dove il canale è interrato, si prevede di riaprirne dei piccoli tratti in via Rivareno-Grada. I cardini di questo percorso lungo 7,5km saranno i sostegni lungo il Navile, e alla fine l'opificio della Grada.


Le case di manovra saranno recuperate e trasformate in strutture ricettive tramite un bando rivolto a giovani imprenditori, sul tema della via del Sale. Tre punti focali (all’inizio, metà e fine) ospiteranno tre poli museali sulla storia dell'acqua a Bologna, in corrispondenza di questi sono previsti dei parcheggi scambiatori dove è possibile lasciare il proprio mezzo privato per proseguire a piedi, in bici o prendere la navetta dedicata. Parallelamente al percorso ciclo-pedonale sulla Restara (cammino accanto al canale), si prevede di creare un sentiero totalmente pedonale a livello del letto delle Fossette (l'antico ramo navigabile dal Battiferro a Corticella, per la maggior parte dell'anno completamente in secca), impedendo l'ingresso dell'acqua in esso, questo offrirà un punto di vista inedito sul canale riportando il fruitore all'esperienza che ne avevano i naviganti cinque secoli fa, e dove ogni sostegno diventa luogo di informazione ed esposizione. Oltre all’integrazione delle aree verdi esistenti attraverso l’aggiunta di collegamenti trasversali ciclo-pedonali, sono previste nuove aree ricreative allagabili che ospitino campi da gioco nei periodi di secca e raccolgano l’acqua in eccesso nei momenti di piena. Con questo progetto si vuole sottolineare la validità operativa, storica e culturale dell’elemento acqua, una risorsa già esistente che per la Bologna futura può essere una grande occasione in termini turistici, di vitalità economica e urbana.



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