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CAMPUS, PARCO E CITTA’

ATA2018

Il progetto per il Campus Sant’Ignazio, a Cagliari, ha come oggetto alcuni edifici oggi di proprietà dell’ateneo che si trovano ai margini del viale Sant’Ignazio e le aree ad essi circostanti. Intorno al viale infatti si estende una vasta area a verde comprendente l’Orto Botanico, il parco Archeologico con le rovine dell’ Anfiteatro romano e la valle dell’Orto dei Cappuccini. Gli edifici ed il viale sono integrati in questo paesaggio e la sistemazione dei loro spazi aperti e dei giardini deve tenere conto di tali relazioni.


La strategia è stata quella di operare per interventi puntuali e coordinati. Non sarebbe risultato efficace redigere una nuova riconfigurazione generale che imponesse nuove linee di coerenza estranee al carattere eterogeneo e complesso dell’insieme. Ad essa si è preferita una sequenza di azioni puntuali, di interventi mirati a risolvere alcuni nodi notevoli che, una volta ricofingurati, potessero essere essi stessi generatori di una nuova qualità e ispirare un percorso virtuoso capace di portare al recupero e alla risistemazione dell’area intera nel suo complesso. Le ragioni di questa "strategia per punti" sono principalmente di due ordini: da una parte ci sono considerazioni pratiche ed economiche, che scoraggiano un intervento massimalista che rischierebbe di rimanere incompiuto e di non avere la sufficiente elasticità e duttilità; dall’altra vi è una ragione più profonda, legata all’analisi dei luoghi e degli edifici. Le molte aggiunte non coordinate, le superfetazioni, le azioni di espansione avvenute senza un piano strategico unitario, hanno generato un paesaggio intricato e di difficile lettura: questa è una condizione negativa e a cui bisogna porre rimedio. Il masterplan dunque opera seguendo una "strategia per punti" o "innesti". Sono individuate quelle aree in cui sono più evidenti i limiti e i danni della condizione attuale e, in esse, sono circoscritti quei punti in cui sembra possibile intervenire per generare un processo di riqualificazione a lungo termine.


In primo luogo si ritiene strategica la riqualificazione del giardino retrostante gli edifici sul viale e la sua apertura lungo l’asse maggiore, dalla via Don Bosco all’Orto dei Cappuccini. In secondo luogo, ai fini della riconfigurazione del fronte del campus sul viale Sant’Ignazio, si ritiene importante avviare il recupero e attuare il ridisegno del bastione fronteggiante il Palazzo Baffi. Questa sembra essere l’area verso il viale di maggior ampiezza e costituisce, alla base della risalita, un punto privilegiato per situare le strutture capaci di definire il nuovo l’ingresso al campus. In ultimo è stato individuato un possibile ulteriore intervento, di maggiore respiro, teso a rafforzare la figura del campus e la relazione con la valle e il giardino verso L’Orto dei Cappuccini. Questo intervento prevede lo spostamento di tutte le biblioteche del campus in un'unica sede, con conseguente recupero e riqualificazione della stessa. È inoltre prevista un’espansione dei suoi spazi verso il parco retrostante, con la realizzazione di una aula studio semi ipogea aperta direttamente verso il verde. La nuova aula e il ridisegno degli spazi al livello del viale costituirebbero il nodo privilegiato per la relazione tra viale e giardini, generando una reale e forte integrazione tra gli spazi per lo studio e i percorsi del parco urbano.



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