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La forma del vuoto tra edificio e città, Barrio Imperial, Madrid

ATA2021

Alcune architetture che costruiscono le nostre città sopravvivono fisicamente e nella memoria al di là delle funzioni che ospitano e che hanno ospitato. Questi edifici hanno una presenza significativa all’interno della città grazie alla loro forma. Relazionandosi con il vuoto ed emergendo dall’uniformità del tessuto circostante, essi acquistano una certa monumentalità, e riescono così a dare un’identità ai luoghi di cui fanno parte, diventando dei punti di riferimento nel panorama urbano.

Indagare la possibilità di progettare un edificio pubblico a partire da questioni formali, lavorando sul rapporto tra edificio e città affinché quest’ultimo possa avere una posizione di rilievo nel tessuto urbano, è l’obiettivo di questa tesi.


Ponendo la forma architettonica al centro della ricerca progettuale, il programma funzionale passa in secondo piano, in quanto considerato effimero rispetto alla durata a cui l’architettura può aspirare. Non avere un programma rigidamente definito diventa il mezzo attraverso cui realizzare spazi generosi che garantiscano all’edificio di poter cambiare funzione e durare nel tempo. Intenzionati ad approfondire questi temi in un contesto urbano, abbiamo scelto di lavorare nella città di Madrid, individuando un vuoto interstiziale all’interno del tessuto di barrio Imperial, quartiere situato tra il dislivello topografico del centro storico e il fiume Manzanares. Questo quartiere ha avuto una posizione marginale nell’espansione della città, seguendo una crescita spontanea e non pianificata, che ne ha determinato l’attuale frammentazione morfologica. Nonostante il barrio sia un luogo che presenta un certo grado di autonomia rispetto al resto della città, al suo interno non sono presenti edifici dal carattere pubblico in grado di definire un centro per il quartiere.


L’edificio in linea diventa parte del tessuto costruito, dando nuova forma compiuta ad un isolato incompleto. Attraverso questa operazione, l’edificio regolarizza lo spazio davanti a sé, e lavorando sul tema della ripetizione diventa una delle quinte urbane che definiscono il vuoto in cui si situa l’edificio autonomo. Quest’ultimo, relazionandosi con il vuoto e guardando alle logge del passato, mira ad attribuire una nuova identità al quartiere e ad avere una posizione di rilievo all’interno della città.



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La forma del vuoto tra edificio e città, Barrio Imperial, Madrid Board
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ABA - Alberti, Asperti, Bonfioli

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