Archistart

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Il Trabucco

FRC2017

L’idea fondante consiste in una reinterpretazione del Trabucco/Trabocco o Capanno da pesca, che possiamo ritrovare in tutto il territorio nazionale lungo i corsi dei fiumi, lungo le coste dei laghi o del litorale marino. Questo studio ci ha permesso di riconoscere gli elementi fondanti del Trabocco dandoci la capacità di rispondere a nostro giudizio in modo esaustivo e coerente all’esigenza del contest, la possibilità di collocare nelle aree acquatiche di tutta la penisola una struttura che per sua natura può essere adatta alle diverse conformazioni territoriali, tra queste l’uso della struttura a palafitta che permette di ovviare alla sensazione di ondeggiamento che si subirebbe in una piattaforma galleggiante, mantenendone la suggestione


Per la realizzazione dell’edificio abbiamo optato per una struttura portante in Xlam per velocizzare i tempi di realizzazione, essendo sia leggera che versatile. La finitura esterna verrà realizzata mediante l’utilizzo di listelli in legno, (Pino d’Aleppo) non trattato, per poter rispondere in modo concreto ad un’Architettura maggiormente sostenibile. I prospetti sono stati pensati per poter soddisfare al meglio le esigenze bioclimatiche, sfruttando maggiormente l’uso di metodologie naturali per accrescere il comfort interno. Abbiamo deciso di sfruttare tutta la metratura consentita cercando di avere una pianta ad un unico livello, il più possibile libera che assicuri alle persone diversamente abili di utilizzare la stanza senza limitazioni, inoltre abbiamo pensato di creare una zona patio, usufruibile solamente con accesso diretto dalla zona letto, che contribuisce al raffrescamento naturale, l’utilizzo calibrato delle vetrate ci consente di avere un luogo che sia ampiamente luminoso e che riesca ad incorniciare in modo artistico il paesaggio circostante; per migliorare ulteriormente il benessere interno, nel pacchetto murario abbiamo utilizzato accorgimenti che contribuiscono ad accrescere il comfort, l’utilizzo di un’intercapedine d’aria che permette di avere una facciata ventilata che risolve i problemi del surriscaldamento estivo e diminuisce la concentrazione di umidità che potrebbe creare problemi sia alla struttura che alla salute degli occupanti


Anche i materiali che abbiamo deciso di utilizzare sono pensati per creare il minor impatto possibile sia dal punto di vista ambientale sia da quello economico, infatti abbiamo optato per l’utilizzo principale del pino d’Aleppo per le sue proprietà intrinseche che lo rendono adatto ad ambienti umidi e per cui non necessita di eccessivi trattamenti. Per la parte energetica abbiamo deciso di utilizzare, più sistemi per la produzione di energia che ci permettono di ottenere un’ottima resa e allo stesso tempo di usufruire di energie rinnovabili. Come fonte primaria impieghiamo il sistema a pannello fotovoltaico (1kwp) che combinato alla pompa di calore ed ad un accumulatore ci permette di ottenere la climatizzazione della stanza, sia in regime estivo che in regime invernale. L’utilizzo di fonti luminose a led ci permette di diminuire anche la domanda di energia della stanza, inoltre pensando sempre a migliorare il rapporto uomo e natura abbiamo optato per l’utilizzo di un sistema di produzione di energia idroelettrica, sfruttando le acque di scarico del bagno che verranno convogliate verso una micro turbina idroelettrica che produrrà energia utile per l’illuminazione o l’utilizzo di alcuni elettrodomestici, per funzionare al meglio l’energia verrà conservata in un accumulatore abbinato.



The Board:
Il Trabucco Board
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