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Error 404. La Vela: Rovina Contemporanea

ATA2021

La vela è oggi una rovina contemporanea, un luogo abbandonato prima del tempo, di cui rimane solo una versione incompleta di ciò che sarebbe potuto essere. L’obbiettivo che il progetto si pone è quello di riprendere lo slancio iniziale dell’opera, brutalmente interrotto dalle incombenze alle quali è andata incontro, rendendola fruibile a cittadini e turisti tramite l’inserimento di nuove attività, scelte con diverso grado di potenziale affluenza in modo da poter sfruttare al massimo le dimensioni ed il valore del corpo di fabbrica, senza però stravolgere lo status attuale dell’opera, tramite interventi scelti per essere puntuali ed indipendenti dall’edificio, tenendo però memoria della storia che lo ha caratterizzato fino ad oggi.


LA SCELTA DELLE FUNZIONI. La scelta delle funzioni contenute nell’edificio è avvenuta anche con un occhio all’affluenza generata. Ci sono attività che sono dedicate a chi vive nell’area più prossima al sito, come le aree universitarie, attività che hanno un più ampio raggio di interesse, come il parco e la zona commerciale, poi il museo di tecnologia ed arte digitale e l’orto botanico che hanno un carattere più turistico ed infine l’arena e l’area per festival e grandi eventi all’aperto, per eventi di massa, così da sfruttare a pieno la capienza del sito. Qualunque sia il tipo di fruitore, il suo arrivo è agevolato dalla nuova stazione metropolitana, fondamentale vista la posizione dell’area, al di fuori del Grande Raccordo Anulare e l’attuale difficoltà di raggiungimento vista la distanza dalle stazioni metropolitane già esistenti. ELEMENTI PRINCIPALI. Stazione metropolitana: arriva direttamente a livello -2, all’interno di quelle che erano le vasche olimpioniche. I due muri posti a separare le due vasche vengono rimossi, ma l’impronta delle due vasche rimane ben visibile, con il ponte che le sorvola in corrispondenza del passaggio originario tra di esse. I due treni arrivano su binari posti ai due lati dello scavo, al centro vi è uno spazio verde per l’attesa dei fruitori. Dalla stazione metro si giunge al livello 0 tramite l’utilizzo di due rampe ad U;


Museo: negli ultimi 40 anni la tecnologia ha fatto passi da gigante in ogni campo, cambiando il modo di vivere e di relazionarsi con la realtà. Il museo ha l’intento di analizzare questi cambiamenti e come la tecnologia continuerà ad interlacciarsi con la vita dell’essere umano nel futuro. La tipologia museale è in linea con la cornice che lo ospita e che con il suo design voltato al futuro. Il museo si sviluppa su due piani ed è diviso in due blocchi connessi da una passerella che viaggia a quota +4 m tra le arcate della piazza coperta. All'interno del percorso museale si incontrano sale con installazioni riguardanti la tecnologia e l’individuo, sale con schermi interattivi a 360°, sale dedicate al rapporto tra tecnologia ed architettura, cinema e musica, ed infine sale per esposizioni temporanee di opere digitali; Orto botanico: è posizionato in cima all’edificio. È disposto circolarmente ed affaccia sul livello 0. L’orto si affaccia anche all’esterno, nel punto in cui gli imponenti setti perimetrali che sorreggono la vela si aprono, offrendo una suggestiva vista sull' Appennino centrale. Le zone di verde si spingono fino alle gradinate laterali già presenti. L’orto botanico è l’elemento di memoria dell’edificio in cui si racchiude la sua storia. Rappresenta la natura che si riappropria della rovina, a ricordare quello che è stato il trascorso singolare di questo luogo, che ancor prima di essere vivo è stato rudere di cemento, rovina contemporanea.



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