Archistart

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Attraversare la memoria di una rovina. Astura tra la villa romana, la torre e il poligono

ATA2018

La tesi ha affrontato il progetto di recupero di Torre Astura, una fortezza sita nel comune di Nettuno (RM).
Il progetto di restauro e conservazione ha trovato fondamenta nel percorso di conoscenza. Le analisi e i rilievi sono stati condotti con approccio multi-scalare per definire i punti di identità a scala paesaggistica, urbana e architettonica fino ai dettagli costruttivi. I lineamenti di progetto hanno quindi avuto come obiettivo principale la conservazione e la valorizzazione dei segni e delle tracce delle stratificazioni materiche e costruttive così individuate. Il progetto architettonico è stato elaborato sulla base di un’idea di ri-funzionalizzazione particolarmente attenta alle questioni dell’accessibilità.


L’attuale fortezza, come abbiamo potuto desumere dall’analisi storica effettuata, è il risultato di un processo di trasformazione prevalentemente dovuto alle variazioni dei sistemi di combattimento e in ultima fase agli inserimenti atti a renderla una residenza. Il risultato che appare, soprattutto sul lato settentrionale è una stratificazione storica e materica che diviene uno degli elementi più importanti da valorizzare per poter capire tale architettura. Ulteriore elemento, ritenuto identitario, riguarda la particolare forma del maschio, la forma pentagonale di Torre Astura è uno dei pochi esempi costruiti di una ricerca formale nata a seguito dell’introduzione della polvere da sparo. Il pentagono, non avendo nessun lato parallelo a terra, permette di diminuire i rischi di serio danneggiamento. Infine l’ultimo tema che emerge è la variabilità altimetrica, elemento rappresentativo della stratificazione storica del complesso architettonico, per questo è da considerarsi un principio da preservare ma allo stesso tempo fa sorgere uno dei temi principali, ovvero l’accessibilità che, in questo caso, non vuole essere un semplice adempimento normativo ma va di pari passo con il progetto di restauro, derivando dall'analisi. Si è cercato di capire quali fossero i punti maggiormente trasformati nel corso del tempo, perciò più facilmente modificabili, e in questo modo agire senza intaccare parti di maggior rilevanza storica.


Le strategie di progetto riguardano quindi due temi fondamentali: la rimozione di ciò che non permette la lettura della stratificazione storica e l’altro riguarda l’adattamento alle nuove necessità funzionali attraverso interventi riconoscibili, reversibili senza connessioni strutturali all’esistente evitando così di alterarne la stabilità. Il progetto proposto si basa fondamentalmente sulle analisi storiche delle varie parti che compongono l’architettura e, una volta determinata le parti in cui fosse possibile la riconoscibilità dell’assetto architettonico e quali sono state inserite a puro scopo funzionale senza relazioni con l’esistente o con particolare qualità costruttiva, si è determinato quali dovessero essere i punti dove il progetto poteva inserirsi con un minor danno possibile nei confronti dell’edificio storico, ovvero inserendolo nelle parti già trasformate.



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